La Premier Giorgia Meloni ha deciso di rompere il silenzio e di parlare apertamente di Roberto Vannacci e delle opposizioni.
Il Generale Vannacci non “fa paura” a Giuseppe Conte, neppure dopo il video pubblicato da persone vicine al leader di Futuro Nazionale nel quale, con l’intelligenza artificiale, in cui si vede appunto Vannacci condannare a morte Elly Schlein, Giuseppe Conte, Romano Prodi e Laura Boldrini, il tutto con abiti da antichi romani. Sul tema, dopo diverse richieste, si è espressa la Premier Giorgia Meloni che ha avuto tante cose da dire, richiamando l’attenzione delle opposizioni anche su un altro tema.

Giorgia Meloni e il video di Vannacci con l’AI
Non ha fatto mancare il proprio intervento Giorgia Meloni dopo il video generato con l’Ai pubblicato da qualcuno vicino a Vannacci, in cui si vede il Generale condannare a morte i malcapitati Elly Schlein, Giuseppe Conte, Romano Prodi e Laura Boldrini, il tutto nelle vesti di imperatore romano con a fianco gli “avatar” della Meloni e di Ignazio La Russa.
La Premier, senza sottrarsi all’argomenti, ha optato per replicare al filmato che sta facendo molto discutere legato al Generale Vannacci: “Leggo che alcuni esponenti dell’opposizione mi chiedono di prendere le distanze da un video realizzato con l’intelligenza artificiale, diffuso da un altro partito di opposizione, nel quale sono stata inserita a mia insaputa”, ha esordito la Premier.
“Lo faccio senza alcuna esitazione. Quel video non appartiene al mio modo di essere, né al mio modo di intendere il confronto politico. Ho sempre pensato che la politica debba misurarsi con le idee, con il consenso e con il voto dei cittadini, mai con l’intimidazione, con l’odio o con la rappresentazione violenta dell’avversario. Proprio per questo, però, mi aspetto la stessa chiarezza da chi oggi mi rivolge questo appello”.
Roberto Vannacci, secretary of far-right party Futuro Nazionale, posted an AI-generated video showing him, in the guise of a Roman emperor, ordering the death of PD secretary Elly Schlein and M5S secretary Giuseppe Conte.
— Crazy Ass Moments in Italian Politics (@CrazyItalianPol) July 20, 2026
July 20, 2026 pic.twitter.com/n66TwYKvrg
La richiesta della Premier
Nel suo messaggio social, la Meloni ha però avuto da ridire anche verso le opposizioni allargando il suo discorso su ben altri argomenti: “Mi aspetto che gli stessi esponenti della sinistra trovino il coraggio di prendere le distanze quando un assessore del Partito Democratico arriva a evocare i fucili contro gli avversari politici. Mi aspetto la stessa fermezza quando autorevoli rappresentanti istituzionali della sinistra, davanti a vicende ancora al vaglio della magistratura, scelgono di alimentare un clima di contrapposizione che finisce per delegittimare le Forze dell’Ordine e offrire il pretesto a chi trasforma le piazze in luoghi di violenza”.
La Presidente del Consiglio ha quindi concluso il suo intervento: “La condanna delle parole d’odio, di ogni incitamento alla violenza e di ogni forma di intimidazione politica non può valere solo quando è utile alla polemica del momento. Deve valere sempre. Senza eccezioni. Senza doppi standard. Considero da sempre la violenza, in qualsiasi forma si manifesti, una dimostrazione di debolezza e di insicurezza”.
E ancora: “Chi è davvero forte non ha bisogno di ostentarlo. È una convinzione che non cambierò mai. Per questo continuerò a respingere ogni forma di odio e di violenza, a difendere il confronto civile e a rispettare il lavoro di chi serve lo Stato, anche quando significa assumersi la responsabilità di esporsi in prima persona. Mi auguro che tutti abbiano lo stesso coraggio“.